Il Santuario "Madonna del frassino" - Peschiera del Garda

Il Santuario della Madonna del Frassino è certamente uno dei monumenti di maggior spicco nella zona. Le sue origini risalgono all'11 maggio del 1510 quando in "Contrada Pigna" fuori dalle mura di Peschiera del Garda, la Madonna apparve al contadino Bartolomeo Broglia.

Mentre lavorava nei campi, è aggredito da una serpe; invocò l'aiuto della Vergine. Alzati gli occhi al cielo, vide una statuetta avvolta nella luce, sopra un vicino frassino: era l'immagine della Madre di Dio venuta in suo aiuto.

La statuetta della Madonna con il Bambino, alta poco più di 14 cm, si può ammirare sul frassino originario nella Cappella a Lei dedicata.


All'interno del Santuario, eretto tra il 1511 e il 1514, in stile rinascimentale, meritano di essere segnalate alcune opere del Farinati (1522-1606) che fu ospite dei frati e per i quali realizzò le tele collocate sui primi tre altari, a sinistra di chi entra: una Natività (1560), una Sacra Conversazione e una tela dedicata alla Vergine e ai Santi Francesco d' Assisi, beato Andrea Grego da Peschiera e San Sebastiano (1576).

Segue il quarto altare, sempre a sinistra di chi entra, con una tela attribuita a Zeno da Verona (1541). La Cappella Maggiore a sinistra è detta di San Francesco d'Assisi o dei Cordigeri, perchè vi si conservava la loro tomba ed attualmente è la Cappella del Ss.mo Sacramento ornata da una bellissima tela dell'Astolfi (1600)che rappresenta il dono delle stimmate al Santo di Assisi.

Sulla parete di destra della stessa Cappella un affresco (1530?) della Scuola del Morone: prima reppresentazione dell'apparizione della Madonna.

La Cappella della Madonna

E' la prima chiesetta dedicata alla Madonna del Frassino. La Statuetta miracolosa poggia sullo storico Frassino dell'apparizione.

Gli stucchi ed i fregi risalgono al 1610. La tela sull'altare è del Farinati (1560) e raffigura l'Eterno Padre tra una corona di Angeli, San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio Abate.

Le tele sulle pareti sono in parte di Bertanza da Salò (sec. XVII0) e alcuni pittori moderni.